Buon compleanno Vignola 1!
Scritto in occasione del 30° anniversario del gruppo, nel 2002
Il gruppo scout Agesci Vignola 1 accende quest'anno trenta candeline sulla
sua torta e, come accade nelle ricorrenze in anni "tondi", è tempo di ricordi e
di progetti.
Dal 1972 sono più di 600 i ragazzi e le ragazze che hanno
indossato fazzolettone e pantaloni corti nel nostro Gruppo, e con questa
caratteristica uniforme sono stati coinvolti in attività che li hanno
entusiasmati e sfiniti, divertiti e commossi, resi autonomi e solidali... Sono
effetti che sembrano in contraddizione fra loro, ma anche la vita è così, e lo
scautismo si pone l'obiettivo di insegnare a vivere nel modo più pieno e
significativo.
Camminando sui sentieri delle Alpi o della Galizia spagnola,
pedalando sulle strade dell'Olanda, dormendo all'addiaccio sulle spiagge della
Corsica o perdendoci sugli appennini assolati o sui crinali coperti di neve, non
ci siamo solo procurati delle vesciche (da piedi o da ustione solare) o una
influenza fuori stagione, ma abbiamo anche capito, in un modo efficacissimo ed
indelebile, che bisogna rinforzare il nostro fisico ed il nostro carattere, se
vogliamo realizzare i nostri progetti più audaci; che quello che si fa è molto
più bello se è condiviso con i nostri fratelli; che non si può essere veramente
felici se non donando la felicità a chi vive vicino a noi; che la felicità è una
malattia contagiosissima: se non si attacca a qualcun altro, muore per
sempre.
Per questo i mitici furgoni, acquistati e restaurati negli anni
grazie all'aiuto di amici e parenti, ci hanno portato nelle regioni vittime di
alluvioni e terremoti, o a portare conforto, in Albania e Croazia, a persone
meno fortunate di noi, per questo cerchiamo di dedicare tempo a servizi
apparentemente poco remunerativi o nascosti: la felicità non si trova nei
sorrisi televisivi o nei conti correnti, ma nei cuori, negli sguardi e
soprattutto nel dono ai "piccoli"e ai "poveri" di quello che oggi abbiamo di più
prezioso: il tempo.
Per meglio ricordare le avventure e le imprese vissute,
quest'anno abbiamo proposto ai ragazzi di svolgere una ricerca su tutte le
persone che hanno fatto parte del Gruppo, allestendo poi, in febbraio, una
mostra fotografica nella sede del Gruppo (ospitato fino dal 1972 presso il
convento dei Frati Cappuccini), che ripercorre tutti i nostri anni di attività
scout; la mostra verrà replicata anche nell'ambito di "Vignola è tempo di
ciliegie".
Si è poi tenuto un incontro degli ex iscritti al Gruppo, il giorno
23 febbraio, con messa di ringraziamento e cena di compiacimento, per ricordare
gli anni passati, guardare insieme le vecchie foto e rispolverare qualche spora
del bacillo scout che ci ha contagiato in età giovanile (e, come la malaria, non
muore mai…)
Il materiale trovato in quell'occasione e quello che ancora
stiamo raccogliendo e selezionando verrà poi inserito in un libro fotografico,
che è in corso di edizione e si prevede possa uscire nel prossimo autunno,
nell'ambito di una iniziativa culturale più ampia, che coinvolgerà anche la
cittadinanza, il cui intento è quello di rilanciare la nostra proposta educativa
per il futuro.
Oltre a queste azioni celebrative e culturali, verrà anche
lasciato un segno tangibile della presenza dello scautismo a Vignola, con
l'allestimento di un'area attrezzata nella zona del Mulino di Bagnara, sul
percorso Sole tra Vignola e Marano, per dare l'opportunità alle famiglie e a chi
lo voglia di trovare un punto di appoggio per scampagnate e iniziative
all'aperto. Si prevede di cominciare questi lavori prima dell'estate e di
concluderli entro l'anno.
Ci auguriamo in tal modo che, nonostante i
progressi della ricerca farmacologica, gli effetti originali, prodigiosi ed
innovativi del bacillo scout siano ben lungi dall'essere debellati e che i suoi
effetti di felicità e spirito di servizio si possano trasmettere anche alle
future generazioni vignolesi.
La Comunità Capi
del Gruppo Scout Agesci Vignola 1

